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L’AMICO MetT

L’ AMICO MetT TI RICORDA CHI SEI E CHI PUOI DIVENTARE Di Giovanna Ungaro di Montejaisi Un libro capace nella sua semplicità di risvegliare un ricordo fondamentale Quanti oggi potrebbero sostenere “So chi sono e ricordo dove posso tornare”, senza mentire a se stessi? Per il tempo di una vita sono un essere dotato di corpo, metacorpo e di anima. Ma – prima e dopo – sono stato e sarò un essere disincarnato e senziente, una vibrazione che non ha confini. E vivrò tanto più libero, incorporeo e creativo quanto più avrò saputo aderire al progetto scelto dall’anima prima della discesa. Bisogna tornare a ‘vedere la propria vita come lo sbocco naturale del desiderio animico di creare’, che sia un’idea, una relazione, un figlio da crescere. Il problema attuale nasce dal fatto che, accantonata l’anima nell’area dei ‘forse chissà’, non ci si preoccupa dei suoi fini, che invece potremmo ‘sentire’ grazie al MetT, il mediatore della nostra evoluzione spirituale ed anche del nostro benessere o malessere. Un mediatore accessibile grazie a metodi antichi e nuovi, ma sempre fondati sul ritmo o sulla meditazione. Giovanna Ungaro di Montejaisi è laureata alla Cattolica di Milano in psicologia sociale. La ricerca l’ha portata

LA VOCE CHE NUTRE

Tratto da : “Suoni dell’anima – l’essenza nascosta della voce” (Minerva Edizioni)  di Lorenzo Pierobon e Veronica Vismara Affermare che la voce possa essere utilizzata come una fonte di nutrimento, può apparire quantomeno inusuale. Ma in effetti non esiste strumento più fruibile ed immediatamente disponibile del nostro suono. Anche in questo caso, esistono , a nostro parere, più livelli per quanto riguarda l’ emissione vocale: il primo è fisico, grazie al quale vengono avvertite le vibrazioni a  livello corporeo, più o meno intensamente, a seconda del grado di sensibilità propriocettiva. Il secondo, che può avvenire a livello cosciente o inconscio, riguarda l’aspetto mentale, il pensiero, il dialogo interno, e spesso implica un giudizio sulle qualità vocali stesse! A tal proposito , un percorso di crescita adeguato dovrebbe portare invece proprio alla sospensione di questo tipo di  giudizio. Approfondiremo più avanti questo aspetto così  determinante. Un terzo  livello riguarda la relazione che intercorre tra Intenzione ed Intuizione. A nostro parere questi due concetti  sono  interdipendenti. Mano a mano che viene lasciato spazio all’intuizione, astenendosi ad esempio da un  giudizio qualitativo, ecco che si può fare strada la nostra Intenzione più autentica, quella libera da convenzioni, filtri personali o sociali. Questa apertura verso

IO SONO MALALA

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna, possono cambiare il mondo” Malala Sono saliti armati, su quella cigolante corriera piena di vocianti studentesse al ritorno da scuola per fermarla, per chiuderle la bocca per sempre con tre colpi di pistola ma non ci sono riusciti, lei miracolosamente si è salvata. Malala Yousafzai non è mai stata così viva. Da allora questa ragazzina Pakistana, colpevole solamente di aver desiderato studiare, diventa sempre più celebre e scomoda  soprattutto decidendo, con rinnovata convinzione ed energia, di raccontare la storia del suo paese, la sua vita e la sua personale tragedia in un libro. Un libro, simbolo della conoscenza e della cultura,  come arma per portare avanti la lotta nel suo paese, per il diritto all’istruzione anche per le bambine, negato da talebani. Malala racconta in prima persona la sua straordinaria e commovente storia, a partire da un piccolo villaggio in Pakistan, fino al discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite e alla candidatura al premio Nobel per la Pace. Il libro dal titolo “Io sono Malala” edito da Garzanti nel 2013, è un romanzo pieno di passione per la terra in cui è nata, la verdeggiante Valle di Swat in Pakistan,  per

MARIA MONTESSORI

MARIA MONTESSORI TRA AMORE E LIBERTÀ Riprendendo le parole di Tatiana Tolstaja: «Il cammino percorso dalla Montessori è il cammino della libertà. Gli strumenti che impiega sono la conoscenza ovvero la scienza. E la luce sotto la quale lavora è la luce dell’amore». Le parole della figlia di Lev Tolstoj descrivono e sintetizzano alla perfezione l’opera e la vita di una delle più influenti scienziate del secolo scorso. La vita di Maria Montessori, infatti, è stata improntata alla continua ricerca della libertà e all’insegnamento dell’amore come fondamentale esistenziale. La libertà intesa come autonomia individuale è uno dei principi cardine del suo metodo. Il bambino, infatti, deve essere libero di sperimentare per conto proprio, poiché è solo attraverso l’autonomia che si possono sviluppare la creatività e le altre doti presenti nella natura dei bambini. La libertà poi è la base dalla quale emerge la disciplina, è attraverso il metodo che l’allievo fa sue le qualità necessarie per imparare a moderarsi da solo e a seguire le regole quando necessario. In questo contesto l’insegnante è il “regista” che struttura l’ambiente, ponendo sempre al centro il bambino e le sue attività che lo portano a scoprire. Tutto è proposto con amore e rispetto