La scuola che vogliamo

DSA, VADEMECUM

CLICCA QUI PE SCARICARE IL PDF Dott.ssa Prof.ssa Patrizia Adamoli _______________Cerebellum in collaborazione  con Wonder Mamy “Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare.”        Albert Einstein – DSA Che cosa vuol dire DSA? DSA vuol dire Disturbi Specifici di Apprendimento Il Disturbo Specifico di Apprendimento – DSA – ha un incidenza statistica europea  del 5% della popolazione studentesca. Il dato è confermato anche nel nostro Paese dove la presenza maggiore di DSA certificati  è riscontrabile nelle prime classi della scuola secondaria di primo grado ( Fonte dati  MIUR 2010 /11). A partire dal 2010, il nostro Paese, si è dotato di una legge (n°170/ 2010, 8 ottobre) che riconosce il Disturbo Specifico di Apprendimento e norma i diritti per i soggetti certificati . In particolare, la 170 /2010 presenta le tipologie di Disturbo che rientrano negli aventi diritto ad un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con indicazione di strumenti compensativi e/o dispensativi. Alla legge n°170 ha fatto seguito il Decreto Attuativo / Linee guida (n°5669 /2011, 12 luglio) contenente indicazioni per le modalità di formazione dei docenti e dirigenti scolastici nonché le  forme di verifica e di valutazione che devono essere attivate  per

DSA VADEMECUM

Considerato l’interesse sollevato, la disponibilità della Dott.ssa Adamoli e l’importanza dell’argomento per il benessere dei nostri bambini, vi proponiamo due incontri nella nostra sede, in via G. Frua 7 Milano (MM1 De Angeli) Posti limitati, gradita la prenotazione – info@wondermamy.tv – Tel. 373 8681523 Dott.ssa Prof.ssa Patrizia Adamoli Abbiamo pubblicato il VADEMECUM  in pdf scaricabile. http://www.wondermamy.tv/wp-content/uploads/2015/02/dsa_vademecum.pdf

Introduzione

La scuola che vorrei ? No, ora, la  VOGLIO ! La scuola che vorremmo … bene da ora è necessario riavere il coraggio di dire  e pensare e agire perché  la scuola diventi, senza più paure dubbi e debolezze (di comodo) : “La scuola che voglio”. Certo molti penseranno  facile a dirsi ma da dove si comincia? L’inizio è paradossalmente semplice perché strettamente legato alla nostra sopravvivenza stessa, al rifar vivere la nostra società il nostro paese cioè ridare a noi stessi – e ai nostri figli – un senso e una possibilità di vita piena. Serve nei fatti (basta con le parole affabulanti e il continuare a dire che è sempre colpa di qualcun altro … ) un cambio di abito mentale e sopratutto un cambio culturale di pensiero oltre che, un volontà di speranza e di senso di responsabilità  sociale che guardi  al futuro, il futuro per i bambini di oggi, adulti di domani. Per capire la situazione e rendersi conto che è necessario fin dal proprio piccolo rimboccarsi le maniche e cambiare le cose, ecco un dato pubblicato poche settimane fa dall’ISTAT  – da cui risulta che 7.800 tra bambini e ragazzi in età  d’obbligo scolastico hanno

LA SCUOLA! :( E SE QUEST’ANNO…

TRE INCONTRI CON LA NOSTRA ESPERTA, COACH, DR.SSA ADAMOLI, SU RICHIESTA NELLE SCUOLE E AL NOSTRO CENTRO INCONTRI ITINERANTI,  ANCHE A RICHIESTA NELLE SCUOLE CYBER BULLISMO E CYBER STALKING  –  “SONO UN DSA MICA UN CRETINO!”    – IMPARARE A COMUNICARE – Come comunicare con i figli, come aiutarli a comunicare  – SCUOLA… Dovrebbe essere una parola amica per bambini, ragazzi e genitori invece, purtroppo, il più delle volte è la parola nemica per eccellenza, l’incubo di notti agitate e mal di pancia per i bambini più piccoli,  motivo di stress per quelli più grandi  ansie per le loro famiglie. Oggi – e non solo da oggi – la parola “Scuola” sembra diventata più un’amara medicina da deglutire   in fretta e dimenticare – gli abbandoni scolastici parlano chiaro – piuttosto che una chiara opportunità di crescita, uno spazio pensato per acquisire strumenti utili al sapere e alla conoscenza dove poter fare buona pratica di socialità, di relazione e imparare non solo di grammatica, matematica o che altro, ma apprendere e intraprendere  piano piano, con i giusti ritmi,  il cammino verso “l’adultità” che vuol dire: saper scegliere, decidere, risolvere e soprattutto  imparare a realizzare i propri progetti per se stessi,  per tutti.