Il focusing con i bambini

A SCUOLA IN UN ALTRO MODO

  PROBLEMI SCOLASTICI IN VISTA… COSA FACCIAMO? PROVIAMO IN UN ALTRO MODO? Un bambino che ha problemi a scuola è innanzitutto un bambino infelice perché non riesce ad essere all’altezza della situazione, sa di dover fare di più e meglio ma non sa come. Bisognerebbe come prima cosa fargli sapere che siamo dispiaciuti per lui e che possiamo immaginare come possa provare… la situazione non è facile, soprattutto per lui che è ancora un bambino. Si stabilisce subito così la giusta empatia e complicità, non è lui il problema ma c’è una difficoltà oggettiva legata alla scuola, da affrontare, insieme…meglio no?! Viviamo in un momento storico dove tutto deve funzionare e se non lo fa, va aggiustato o sostituito e anche con una certa fretta. Se questo approccio può funzionare discretamente per gli oggetti, applicato agli esseri umani oltre ad essere inutile, risulta alla lunga molto dannoso. Siamo esseri molto complessi con una vita interiore intensa fatta di tanti aspetti psicologici. In noi convivono molte voci o parti, ognuna di loro ha una sua vita autonoma con opinioni e desideri diversi che si riflettono sui nostri comportamenti talvolta davvero molto diversi tra loro. Anche i bambini, come gli adulti, non

“SENTO DUNQUE SONO”

“Le emozioni non ti informano su cosa vedi, ma sul come guardi.” Sono state riconosciute 7 emozioni universali innate in quanto non dipendono dalla cultura o dalle tradizioni, uguali per tutti e in tutto il mondo. Anche il modo di esprimerle è molto simile nelle diverse culture. Questa scoperta, se da una parte semplifica e accomuna il genere umano, dall’altra rischia di appiattire il nostro mondo emotivo.  Per fortuna non è così, infatti subito al di sotto di ogni emozione provata o molto spesso agita, possiamo sentire la sensazione corrispondente che sonnecchia in attesa di un nostro cenno. Ed è proprio questa sensazione e non l’emozione ad essere unica e speciale per ognuno di noi perché essa corrisponde a ciò che proviamo mentre viviamo un qualsiasi stato emozionale; la sensazione corrisponde alla qualità di quella esperienza.  Equivale a farsi le seguenti domanda: – Cosa provo quando sono arrabbiato? – Cosa sento dentro di me quando sono soddisfatto di me  stesso? – Che succede al mio corpo quando sono innamorato? Se provassimo a rispondere in tanti a queste domande, potremmo rimanere davvero stupiti. Tante risposte, quanti gli umani intervistati ! Questa ricchezza di sfumature è l’impronta digitale di ognuno di noi,

FOCUSING CON I BAMBINI

Il servizio di Wonder Mamy “Parlami di te”  accoglie anche i bambini in momentanea difficoltà con le loro mamme e i loro papà. Claudia Rolandi, Counselor specializzata in Focusing con i bambini vi aspetta  per darvi  tutte le informazioni opportune già dal primo colloquio conoscitivo. Fare Focusing con i bambini vuol dire semplicemente accompagnarli dolcemente a prendersi cura di ciò che provano e assecondando il modo naturale che hanno  di esprimersi. I bambini sanno già ascoltare spontaneamente il corpo e sanno esprimere con disinvoltura le emozioni che abitano la loro pancia o il loro cuore raccontando gioia o  tristezza attraverso disegni, invenzioni di storie e giochi. per saperne di più: http://www.wondermamy.tv/focusing/il-focusing-con-i-bambini/ Per fissare un incontro telefonare al 338 7467101    – info@wondermamy.tv

FOCUSING: PERCORSO DI TRE ANNI ALLA SCUOLA PRIMARIA

Di Laura Bellò Per tre anni scolastici, ogni lunedì mattina, alla prima ora, ho proposto ai miei alunni un incontro di focusing. E’ stato un lungo viaggio interiore di gruppo, vissuto con fiduciosa disponibilità da parte loro e commossa meraviglia da parte mia. Spesso ho avuto la certezza che stessimo sperimentando un modo semplice e prezioso di fare meditazione a scuola.  Ogni volta, d’incanto, si creava un clima unico fatto di silenzio, calma e rispetto. Quello era il luogo e il tempo del non giudizio, della conoscenza di sé, dell’incontro con le proprie parti e della loro accoglienza. Ho proposto spunti attinti dai vissuti che emergevano a scuola, a casa, con gli amici, nell’ambito delle attività sportive, durante le vacanze, nei periodi di malattia e altro ancora. Qualche volta mi sono soffermata su fatti di cronaca di forte impatto mediatico e quindi fonte di grande inquietudine. Li ho accompagnati a incontrare sia sensazioni sgradevoli e dolorose, sia sensazioni piacevoli e gioiose.  Ho lasciato tutto il tempo necessario  di disegnare, colorare o scrivere e  ho dato tutti i fogli richiesti per completare la focalizzazione. In particolare, negli ultimi mesi di classe quinta, ho proposto  alcuni  argomenti che considero  fondamentali: i cambiamenti