Easy Psyc

IMPARANO CIO’ CHE VEDONO

Ho sempre pensato che la psicologia avesse il dovere di condividere semplici ma utili informazioni con i genitori. ringraziamo Dorothy Law Nolte per questa sintesi. Se un bambino vive nelle critiche, impara a condannare Se un bambino vive  nell’ostilità, impara a combattere Se un bambino vive  nel ridicolo, impara a d essere timido Se un bambino vive  nella vergogna, impara a sentirsi in colpa Se un bambino vive nella tolleranza, impara a essere paziente Se un bambino vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia Se un bambino vive nell’equità, impara la giustizia Se un bambino vive nella sicurezza, impara ad avere fiducia Se un bambino vive nell’approvazione, impara ad amare Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo

ASCOLTARE CON IL CUORE

Ascoltare, ascoltare col cuore, vuol dire accogliere. È un modo silenzioso e discreto di far sentire all’altro che “va bene così com’è”. Spesso le persone imparano fin da bambine a nascondere il proprio mondo personale “per proteggersi dall’essere incompresi, umiliati o maltrattati”… Adrian van Kaam. Da WONDER MAMY… parliamo di argomenti che sembrano così diversi ma in realtà non lo sono. C’è sempre un “fil rouge” che unisce i nostri articoli, le nostre proposte e i nostri incontri. Qualunque sia la vostra strada come genitori o per voi stessi, che preferiate lo YOGA o laBIOENERGETICA, le MEDITAZIONI di OSHO o con le Campane Tibetane, il FOCUSING o l’ASCOLTO ATTIVO, le COSTELLAZIONI FAMILIARI o semplicemente essere una mamma o un papà attenti e consapevoli, quello che cerchiamo di fare è accompagnarvi ad ASCOLTARE col CUORE. Imparare a farlo, prima di tutto con se stessi, produce serenità e apre spazi nuovi nella visione e nelle relazioni con i figli, i compagni e gli amici. Perdonateci se sembriamo confusi…in realtà non lo siamo poi tanto.

La psicologia umanistica

La psicologia umanistica rappresenta la terza forza della psicologia, propone una visione del mondo alternativa, orientata alle esperienze soggettive interne piuttosto che sulle forze oggettive esterne. L’uomo è osservato nella sua dimensione olistica di unità psiche-soma in relazione con la realtà sociale. Tra i suoi esponenti più insigni ritroviamo autori come  Carl Rogers G.W. Allport, H. H. Maslow, Rollo May, , R. Cakhuff. L’uomo è visto quindi, come un essere in divenire, soggetto attivo, tendente a uno scopo che si evolve tramite l’esperienza. È un essere che decide, che crea, tende all’autorealizzazione, cerca di dare senso e significato alla propria vita. Questo tipo di terapia è stato sviluppato tra gli anni ’50 e ’60 da Carl Rogers, durante la sua lunga esperienza clinica; tale approccio si basa su alcuni assunti concernenti la natura umana e i mezzi con i quali possiamo provare a comprenderla: Le persone possono essere capite solamente partendo dalle loro percezioni e dai loro sentimenti, ossia dal loro mondo fenomenologico. Per capire un individuo dobbiamo concentrare la nostra attenzione non sugli eventi che egli esperisce ma sul modo in cui li esperisce, perché il mondo fenomenologico di ogni persona è la determinante principale del suo comportamento e

SAI COME IL TUO BAMBINO VEDE LA REALTA’?

I PUNTI DI VISTA Conosci cosa pensa il tuo bambino circa la realtà che lo circonda? Sai cosa pensa siano i sogni, oppure da dove viene il sole, da dove vengono le montagne? In attesa che le fonti di informazione ( i genitori, la televisione, la scuola, i compagni) lo aiutino a darsi delle risposte, il bambino si costruisce delle teorie e si dà spiegazioni senza chiedere all’adulto se siano vere, perché proprio la sua modalità di pensiero gli fa credere che tutto ciò che lui pensasia proprio la verità. Jean Piaget, psicologo svizzero, si è posto il problema di come i bambini, nelle diverse età, conoscono la realtà attorno a loro. Uno degli “esperimenti” che fece fu quello per capire se i bambini sannoche esistono “punti di vista” diversi dal proprio. Si è domandato se ilbambino che vede davanti a sé degli oggetti riesce a immaginarsi come li vedrà un altro bambino che è in una posizione diversa dalla sua. Fatti i dovuti esperimenti con una tecnica inventata appositamente per fare domande ai bambini, la risposta che Piaget ha trovato è che “il punto di vista” è un’acquisizione che si costruisce negli anni. Bisogna attendere quasi gli 11 anni perché il bambino abbia piena consapevolezza che gli altri vedono le cose diverse da lui, se sono in posizioni diverse dalla sua. Il tener conto di questa modalità