Cosa dice l’avvocato

L’ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE

Avv. Massimo Tucci Gli aspetti principali del procedimento di separazione In tema di separazione legale dei coniugi, uno degli argomenti centrali di discussione é costituito dall’assegnazione della “casa familiare”. Ad evitare equivoci appare opportuno sottolineare che l’assegnazione é concetto molto diverso rispetto alla proprietà: é semplicemente un diritto di godimento. La casa familiare é il luogo ove i coniugi hanno posto la residenza di fatto, non necessariamente coincidente con quella anagrafica, quindi, anche se così dovrebbe essere, ed in cui sono vissuti i figli. La Corte di Cassazione definisce la casa familiare come “il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare”. La legge, all’art. 155quater del codice civile (nella versione oggi vigente) dispone quanto segue in ordine all’assegnazione della casa da parte del Giudice della separazione: 1) Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. 2) Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. 3) Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. 4) Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili

COMUNIONE LEGALE

Avv. Massimo Tucci La comunione legale dei beni è il regime patrimoniale ordinario tra coniugi salvo diversa convenzione tra gli stessi. Infatti, se i coniugi, al momento della celebrazione del matrimonio non prevedono nulla, viene applicato il regime di comunione legale dei beni.Comunione legale significa che ogni coniuge é automaticamente titolare, unitamente all’altro coniuge, di un diritto avente ad oggetto l’intero bene condiviso, senza quote di proprietà. Diversamente, rispetto alla comunione ordinaria, è sottoposta ad un regime speciale previsto dal Legislatore agli artt. 177 e segg. CC, che d isciplinano non solo le modalità del godimento dei beni già in comunione, ma anche l’acquisto di nuovi beni e crediti. Costituiscono oggetto della comunione ex art. 177 cc: • gli acquisti compiuti dai coniugi, insieme o separatamente, durante il matrimonio, ad esclusione dei beni personali; • le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite durante il matrimonio; • i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione; • i proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi, se al momento dello scioglimento della comunione, non sono stati consumati. Ciò significa che cadono in comunione gli acquisti effettuati dopo il matrimonio mentre, ad esempio,