METODO Bertelè

LOCANDINA LUCIA FRONTE

UN PO’ DI STORIA

Il metodo Bertelè è  basato sui principi del metodo di Françoise Mézières, fisioterapista francese che elabora il suo rivoluzionario approccio alla riabilitazione verso la fine degli anni ’40.
F. Mézières osserva per prima che i muscoli non lavorano in modo isolato ma interagiscono formando catene muscolari.
Le catene  si connettono fra loro e quando si verifica una lesione o un accorciamento muscolare in un distretto, l’effetto ricade a cascata su tutto il corpo, creando dolore, rigidità, deformità.

“L’automobile  non  può  funzionare   con  i  freni  tirati“   F. Mézières

La Dott.ssa Laura Bertelè (specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria, psicologa), collaboratrice di F. Mézières, intuisce che all’origine di molti blocchi e contratture muscolari vi sono disagi emozionali non riconosciuti ed in questo si differenzia dalla visione più meccanicistica che F. Mézières ha del corpo.

Adatta inoltre  il metodo al trattamento delle patologie neurologiche e lo integra con l’ascolto della musica.
Si dedica alla cura delle persone ed all’insegnamento presso il Centro di rieducazione Gino Rigamonti di Merate (Lecco).

“A monte  di  ogni  manifestazione  patologica  c’è  il  disagio  di  tipo emozionale. La malattia è ciò che ci  permette  di  vedere  quella  parte  di  noi che  non  vediamo  quando  ci guardiamo  allo  specchio”   L. Bertelè

IL METODO

E’ un metodo dolce e profondo che progressivamente, permette alla persona di lasciar andare le tensioni  muscolari, da quelle più recenti a quelle più antiche che si strutturano per rimediare ai danni prodotti da fratture, sovraccarico, malattie, interventi chirurgici o posture scorrette.
Le contratture si formano perché il corpo e’ intelligente e cerca sempre di venire in nostro aiuto, mettendoci nella posizione adatta a non sentire dolore, ma così facendo perde equilibrio ed è costretto ad un incessante lavoro di compensazione . Questo provoca delle modificazioni e dopo un po’ di tempo, la colonna si schiaccia, la spalla risale, il bacino ruota, un arto sembra essere diventato più corto: il corpo non ce la fa più.

Cosa fare allora?

E’ indispensabile far riacquistare lunghezza ai muscoli. Quando un muscolo contratto viene allungato, ritrova elasticità e viene a crearsi maggiore spazio nelle articolazioni che meglio nutrite, permettono un miglior movimento ed una diminuzione o una scomparsa del dolore.
Questa metodologia diventa così uno strumento prezioso per imparare a percepire il proprio corpo in modo profondo, a comprenderne in parte la complessità, a ritrovare una postura più equilibrata ed armoniosa ed una maggiore agilità.

 

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO

PATOLOGIE ORTOPEDICHE :
ERNIE E DISCOPATIE
LOMBALGIE e LOMBOSCIATALGIE
COXARTROSI
ESITI DI FRATTURE
ESITI DI INTERVENTI CHIRURGICI

PATOLOGIE NEUROLOGICHE:
EMIPARESI
ESITI DI COMA
MORBO DI PARKINSON

MALATTIE REUMATICHE:
FIBROMIALGIE
ARTRITE REUMATOIDE
CONNETTIVITI

PROBLEMATICHE POSTURALI:
SCOLIOSI
CIFOSI
IPERLORDOSI

 

Il metodo trova applicazione in patologie dell’ età adulta e dell’ età evolutiva

 

LUCIA SCUDELER

Fisioterapista metodo  Bertelé

Conduttrice di gruppi di percezione corporea e ginnastica posturale

Counselor e Facilitatrice in Costellazioni familiari

Riceverà da Wonder Mamy  in via G. Frua 7 (MM1 De Angeli) il giovedì mattina dal 21 maggio 2015

Per appuntamenti telefonare al 335 6155603 o scrivere a info@wondermamy.tv