Inizia il nostro percorso alla ricerca della Dea nascosta dentro ogni donna.

Come promesso alla fine dell’ intervista a Silvia, stiamo lavorando per organizzare conferenze e incontri che aiutino a capire come abbiamo fatto ad arrivare sino qui …
Quali sono le condizioni storiche e sociali per cui molte donne accettano supinamente certe relazioni avvilenti, atteggiamenti offensivi, l’impossibilità di auto affermazione e auto realizzazione?
Perché molte di noi hanno perso  l’orgoglio di essere fonte di vita, educatrici delle generazioni future, intelligenze capaci di contribuire al miglioramento della società e del mondo?

Rileggo l’Inno a Iside:

Perché io sono la prima e l’ ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica

e so che dobbiamo leggerlo con il tipo di pensiero con cui è stato scritto, il pensiero analogico, il pensiero mitico matriarcale, solo così riusciremo a capire il suo vero e profondo significato.
Inizia allora  il nostro percorso alla ricerca  della Dea nascosta dentro ogni donna.
I nostri gruppi tutti al femminile sono ispirati agli archetipi di C.G. Jung, al libro di Jean S. Bolen “ Le Dee dentro la donna”, alla via Rossa degli indiani d’America, alla tradizione Celtica e allo Yoga. Tutte le nostre insegnanti credono nell’autorevolezza del ruolo femminile  che  abbiamo il dovere di trasmettere alle giovani donne  che diventeranno madri anche di uomini. Essenziale infatti  è che gli uomini delle nuove generazioni riconoscano come valori le qualità del femminile. Accoglienza, ascolto, empatia, riconoscimento dell’altro…