CAMBIARE…CHE STRESS!

CAMBIARE CHE STRESS!

Con la fatica che si fa ad “essere”, figuriamoci se viene voglia di “diventare”!

In effetti, in prima battuta, la parola cambiamento sa di fatica, di rinuncia e di paura.

Ma la questione non può essere archiviata così…la realtà in cui siamo immersi è un po’ più complessa e variegata e poi, se c’è una cosa certa a questo mondo, è proprio il cambiamento.

Il cambiamento è un processo assolutamente naturale e spontaneo e quindi inevitabile.

La vita stessa è cambiamento, fin dalla nascita il nostro corpo si modifica insieme al nostro modo di pensare, ai nostri desideri e bisogni.

Anche tutt’intorno a noi è in costante modificazione, come il naturale alternarsi delle stagioni, il succedersi del giorno con la notte, il ciclo della luna e delle maree.

Noi essere umani, per contro, siamo molto affezionati all’idea di esseri coerenti, sempre uguali a noi stessi per tutta la vita, in termini di abitudini, valori, gusti e soprattutto opinioni. Questo ci rassicura molto e convinti di conoscerci bene, rincorriamo l’illusione di sapere sempre cosa vogliamo, come comportarci e cosa non va bene per noi.

Ma sarà vero?

Se proviamo ad ascoltarci bene, soprattutto in certi momenti della nostra vita accompagnati da irrequietezza e insoddisfazione generale, sentiremo in noi anche delle parti “fuori dal coro” che la pensano diversamente, che hanno perso delle certezze e che bisognose di novità sono disposte a sperimentarsi in cose nuove o semplicemente desiderano fare le stesse cose diversamente.

Quindi, che fare?

La parte impegnativa ma molto stimolante inizia con il concedere a noi stessi l’incertezza e il dubbio sospendendo il giudizio, tollerando di non capire bene e permettendoci anche di non ri-conoscere la nostra posizione e la nostra direzione, almeno inizialmente.

Permettersi di vivere il cambiamento come una crisi di crescita e non come una punizione o una condanna, imparando a coltivare l’accettazione, la pazienza e la fiducia nelle nostre risorse interiori è davvero una grande opportunità per crescere e migliorare.

Provar non nuoce…

Il peggior nemico del cambiamento è la paura di sbagliare, di deludere, primi su tutti, noi stessi.

Può allentare l’ansia e risultare rassicurante pensare fin dall’inizio ai possibili insuccessi non come ad errori ma piuttosto come a possibili tentativi strategici.
Sbagliando lungo il processo di apprendimento siamo in grado di attuare correzioni e modifiche al nostro comportamento per essere più efficaci, per trovare soluzioni creative ed essere o fare ciò che desideriamo.

La parola CRISI ultimamente è una delle più usate del nostro vocabolario.
Ora più che mai si può percepire come un fatto esterno, fuori dal nostro controllo, ma quando la crisi è un fatto privato, interno ?
Una specie di tilt generale che ci immobilizza al centro, intorno a noi diverse strade, soluzioni, possibilità ma nessuna convinzione interna, nessuna certezza sembra venire in nostro soccorso; andiamo avanti per inerzia, per senso del dovere.

Il Focusing insegnandoci a stare con ‘il come ci sentiamo’ senza cercare di cambiare e giudicare nulla, porta alla comprensione del fatto che ogni stato emotivo, persino il più scomodo, contiene nella sua complessità anche la spinta e la forza che ci conducono fuori dalla nostra crisi, causa della crisi e allo tesso tempo origine del cambiamento.

La crisi se non rifiutata o negata ma valorizzata da un atteggiamento volutamente interessato e dal desiderio di capire, passa al servizio della nostra crescita e della nostra evoluzione, contribuendo alla nascita di nuove consapevolezze e di una sempre maggiore conoscenza di noi stessi.

Praticando il Focusing vedremo che la direzione da prendere per dare maggior senso alla nostra vita lentamente salirà alla nostra coscienza e quindi diverrà accettabile anche il prezzo da pagare per questo.