WONDER MAMY, ALIAS DONNA MERAVIGLIOSA

Meravigliosa perché donna, un universo magico che racchiude in sé i semi di ogni trasformazione. Nel linguaggio degli astri e dei simboli, infatti, la donna è solida come la terra, la culla di tutte le radici destinate a crescere e a fiorire, ma anche la tomba delle foglie morte, destinate a trasformarsi in humus, alimento di nuovi cicli vegetativi. Non solo: essa è anche acqua, l’elemento che disseta e  purifica, l’acqua primordiale della nascita, il mare delle emozioni, il lago profondo e oscuro delle ispirazioni creative, nate dall’interiorizzazione e dal silenzio. E ancora, è la luna d’argento, che proprio come la donna, prima e dopo la gravidanza, cresce, si fa tonda, e di nuovo si assottiglia, signora della fantasia e dei misteri, ma anche di quella saggia follia che a detta del filosofo Platone accomuna i poeti, i veggenti, gli amanti e i pazzi, perché ogni coinvolgimento profondo trascende la ragione e sospinge oltre il limite: un’esperienza meravigliosa che fa crescere e conduce lontano. Donna, dunque, come creatura di meraviglia, capace di percepire, creare, nutrire, curare, consolare, comprendere, in una parola amare, in senso autentico e profondo. Ma la meraviglia è anche quella che accende ogni giorno negli occhi del suo bambino, bambino presente in ciascuno di noi. Così lo descriveva il grande poeta simbolista Giovanni Pascoli, in una delle sue poesie più belle, Il fanciullino, ancora capace di meravigliarsi e di stupirsi davanti alle piccole cose, come un sassolino, un fiore o un insetto. La donna è meravigliosa perché madre, creatrice di questa meraviglia: il bambino capace di meravigliarsi; portiamo avanti il senso del meraviglioso continuando a guardare il mondo con l’innocenza dei suoi occhi.