LA SALUTE DEL BAMBINO INIZIA DAL CONCEPIMENTO

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La storia di ogni bambino inizia in un tempo molto lontano….nel cuore della donna che sceglierà l’uomo con il quale condividere il meraviglioso viaggio che porta al concepimento della propria creatura. La Natura è nostra complice, ci ha dotato di numerosi Sistemi il cui compito è quello di promuovere il nostro benessere psicofisico, tra questi ricordiamo il Sistema Neurovegetativo, che si può attivare, ad esempio, in caso di pericolo o stress, consentendoci di utilizzare tutte le risorse in nostro possesso al fine di superare l’evento negativo ma è anche il sistema che ci fa “sentire con la pancia” ciò che è giusto e buono per noi…ci consente di percepire certe sostanze emesse da chi ci sta vicino (Ferormoni), altamente compatibili con noi….scocca la scintilla, si accende il fuoco, il cuore batte forte, SENTIAMO che è proprio lui l’uomo dei nostri sogni. Questo è il primo, fondamentale, passo: LA SCELTA. Ma se la natura ci è venuta in aiuto, anche noi abbiamo i nostri compiti, così come il contadino cura con amore la sua terra e la prepara ad accogliere i semi che vi getterà, altrettanto deve fare la donna, per essere certa di offrire un NIDO sicuro al bimbo che già vive nel suo cuore. In Italia Informazione, Educazione e Prevenzione relativi alla salute della donna in età fertile sono assolutamente carenti, al punto che ancora oggi troppe donne si accostano alla gravidanza in uno stato di totale ignoranza dei rischi che possono essere connessi al loro stato di salute e delle semplici norme da seguire per concepire un figlio sano e rendere accogliente e sicuro il nido che lo accoglierà per nove lunghi mesi. Innanzitutto: informazione. La donna deve sapere i rischi che può correrese assume determinati farmaci, se è esposta a sostanze tossiche, inquinanti, a radiazioni, se fa abuso di alcool, droghe o fumo di sigaretta, se è affetta da determinate malattie croniche quali ad esempio il diabete, se non è protetta da anticorpi contro alcune malattie infettive (Toxoplasmosi, Rosolia, Citomegalovirus, Herpes, Lue), o è affetta da disturbi del comportamento alimentare e si sottopone a regimi dietetici drasticamente restrittivi, oppure si sia sottoposta a trattamenti per la cura dell’infertilità. Tutto quanto finora elencato, se non vengono adottati i provvedimenti necessari, può determinare gravi malformazioni, morfologiche e/o cromosomiche nel feto. E’ pertanto indispensabile che la donna che ha deciso di intraprendere una gravidanza si rechi dal Ginecologo di fiducia esponendo le sue intenzioni;sarà compito dello specialista raccogliere tutte le informazioni necessarie.  Più dettagliata sarà l’intervista e maggiori saranno le possibilità di un’efficace azione volta alla prevenzione di malformazioni fetali. All’intervista deve seguire un’accurata visita, completata da Ecografia dell’addome, al fine di valutare lo stato di salute dell’apparato riproduttivo. Infine verranno prescritti esami del sangue di base per una valutazione del profilo nutrizionale e per escludere valori alterati, che renderebbero necessari ulteriori approfondimenti, sia strumentali che ematologici. Una volta effettuati i controlli ed esclusi eventi morbosi che richiedano un trattamento specifico è necessario comprendere l’importanza di uno stile di vita che promuova il benessere e cioè un’alimentazione sana, varia e ricca di quelle sostanze (soprattutto vitamine), che sono indispensabili perché tutti i mattoncini che costruiranno il corpo del nostro bambino possano seguire il “progetto” disegnato dal DNA e non commettere errori. La futura mamma, già in vista del concepimento, dovrebbe abbandonare il fumo, l’assunzione di droghe, alcool o altre sostanze nocive alla sua stessa salute, dedicarsi a un’attività fisica costante, piacevole e divertente (va bene ogni attività sportiva, nuoto, running, fitness, bicicletta, yoga …). Sarebbe bene che il medico prescrivesse l’assunzione quotidiana di 1pastiglia di Acido Folico (Vitamina B9) indispensabile per la prevenzione di una rara ma grave malformazione fetale (la Spina Bifida) che si verifica pochi giorni dopo il concepimento (dai 23 ai 26), quando la donna ancora non è certa della gravidanza, e che va assunta almeno da uno a tre mesi prima del concepimento (esiste un Network dell’Acido Folico, approntato dal nostro Ministero per la Salute). A questo punto è tutto pronto per accogliere il futuro erede e quando si sarà sistemato per bene nel suo nido, la mamma dovrà seguire altre indicazioni…ma questo potrebbe essere argomento di un prossimo articolo.

Mi piacerebbe sviluppare in modo più approfondito l’argomento ALIMENTAZIONE, anche perché vi sono ormai novità che è bene non trascurare: oggi non si può più parlare di calorie, ma si considerano gli alimenti in base alle molecole che li costituiscono e che sono quelle che svolgono determinate funzioni nel nostro organismo, agendo in senso epigenetico, attraverso la stimolazione del DNA a produrre determinate sostanze e a non produrne altre…Se siete interessate a questo argomento segnalatelo alla redazione, potremmo decidere di preparare una conferenza su queste fantastiche evidenze scientifiche.