COSA ACCADE DOPO LA SEPARAZIONE

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Avv. Massimo Tucci
Proviamo ora ad esaminare cosa accade dopo che il tribunale, in sede di separazione consensuale o di separazione giudiziale (con provvedimenti quindi definitivi) o con provvedimento provvisorio adottato all’udienza presidenziale, abbia definito l’assegno di mantenimento dei figli minori ponendolo a carico del genitore presso il quale non sono collocati i ragazzi. I tre provvedimenti che ho ricordato sopra hanno tutti efficacia esecutiva: ciò significa che il coniuge “creditore”(sto parlando di figli minori, naturalmente) ha diritto di agire esecutivamente senza ulteriore ricorso al giudice. Sarà quindi sufficiente, dopo avere svolto alcuni adempimenti burocratici in cancelleria (copie autentiche, formula esecutiva ecc.), intimare al coniuge inadempiente il pagamento del dovuto e procedere successivamente al pignoramento di beni mobili, immobili ed eventualmente la retribuzione corrisposta dal datore di lavoro. Il procedimento che ho descritto non richiede l’intervento del giudice che non dovrà quindi nuovamente ordinare al coniuge il pagamento ma, in seguito, dovrà limitarsi solamente a dirigere la fase esecutiva. La legge (art. 156 codice civile) consente che il coniuge possa chiedere al giudice di ordinare ai terzi debitori di somme periodiche all’altro coniuge (esempio classico: lo stipendio) di versare direttamente  al  coniuge beneficiario una parte della retribuzione direttamente all’avente diritto; ciò consentirebbe di evitare ciclicamente l’esecuzione forzata e di tutelarsi costringendo il datore di lavoro ad un versamento mensile con prelievo sullo stipendio del coniuge obbligato. Naturalmente tale metodo non può essere adottato a discrezione ma deve essere fondatamente richiesto al giudice dimostrando il sensato timore che il coniuge, pur avendo la possibilità in quanto titolare di una retribuzione, si sottragga ai patti assunti in sede di separazione consensuale o ad un provvedimento del tribunale. Per completezza di informazione segnalo che la sentenza di separazione (non l’ordinanza presidenziale) consente l’iscrizione di ipoteca giudiziale sui beni immobili del coniuge obbligato: non è una garanzia da poco ma deve certamente essere attivata solo avendo riguardo al rapporto costi/ benefici. Ma in una separazione come si fa a quantificare l’assegno di mantenimento dei figli minori o del coniuge? Avremo modo di affrontare anche questo argomento.